Diciamocelo francamente, erano tanti gli sportivi fermani che in questi anni si chiedevano apertamente: come mai una società storica come la Fermo 85 ha sempre avuto atleti di grande valore da “concedere” alla Nazionale e da dare in prestito alle diverse squadre italiane, ma non ha mai gareggiato ai massimi livelli della Ginnastica nazionale? Beh, il vulnus è stato sanato. Sì, perché vincendo anche la tappa di Desio la Fermo 85 ha vinto il Campionato di Serie B ed è approdata ufficialmente in Serie A2! Un risultato storico.
Nell’ultimo turno, i ginnasti fermani hanno conquistato la medaglia d’oro col punteggio di 154.800. Al secondo gradino del podio si è classificata la Ginnastica Pontino con il punteggio di 143.000. Il terzo gradino è andato alla Ginnastica Stabia, con 142.850 punti. Tutte e tre vengono promosse in Serie A.
La classifica completa della Regular Season del Campionato di Serie B GAM (classifica che è data dalla somma delle migliori due prove su tre) è la seguente:
Fermo 85 308.650
Ginnastica Stabia 286.800
Centro Ginnastica Pontino 285.150
Artistica Mugello 283.000
Ginnastica Smal 282.000
Kines Roma 281.400
Ginnastica Fortitudo 280.150
Alfonso Casati Arcore
Ginnastica Gioy 279.400
Ginnastica Petrarca 277.350
Andrea Doria 276.200
Gymnica Vicentina 265.200

Una squadra dalle grandi qualità, guidata da Carlo Macchini
Quella fermana si è dimostrata essere la migliore compagine in assoluto del campionato di serie B, forte di un gruppo dalle grandi potenzialità guidato dall’esperienza, dalla classe e dal carattere istrionico di Carlo Macchini, atleta delle fiamme Oro della Polizia finalmente “profeta” in casa propria. E allenati magistralmente dai tecnici Luigi Peroli e Paolo Ottavi.
Oltre a Macchini, la rosa comprende Luca Manzaneda, Nicolas Giuliani, Alessandro Isidori, Romeo Santini e Simone Speranza (in prestito dalla New Sport Catania).
La Fermo 85 ha vinto la prima tappa del campionato a Montichiari, insieme alla World Sporting Academy, poi ha dominato la seconda tappa di Serie B ad Ancona e infine, come detto, ha conquistato il primo gradino del podio a Desio.

Peroli: “La vittoria del gruppo. Saremo competitivi anche in serie A e sarà bellissimo anche per la città di Fermo”
Tocca a Luigi Peroli, storico tecnico della Fermo 85, commentare un momento che potremmo definire storico per la ginnastica fermana.
“La vittoria era nell’aria – afferma Peroli -. Lo dico sinceramente: avevamo una squadra forte, composta da tre nazionali Under 18, un olimpionico e due ragazzi giovanissimi. Tuttavia la ginnastica è sempre un punto interrogativo… Abbiamo capito quando eravamo forti già nella prima gara, quando Carlo Macchini non c’era per un infortunio ed stato sostituito da Nicolas Giuliani. E abbiamo vinto. La nostra è stata una squadra affiatata, dove dal vertice al ragazzo più piccolo – che è Santini (2010) – tutti hanno contribuito all’affermazione. La cosa bella è che, nonostante le differenze di esperienza e di vittorie, nessuno nel gruppo si è sentito superiore. E questo ci ha inorgoglito come società, perché significa aver creato un gruppo che viene tutto dalla Fermo 85, ad eccezione di Speranza che è siciliano, è in prestito dalla New Sport Catania ma si allena da 2 anni con noi. Quindi una squadra completamente costruita a Fermo!”.
Facciamo un passo indietro: dal formare atleti di grande livello alla voglia di ‘mettersi in proprio’ e gareggiare in Serie B. Come è nata l’idea?
“L’idea è stata del tutto casuale. Lo scorso anno, senza nessun obiettivo o ambizione, abbiamo fatto la serie C per far fare esperienza ai più giovani. E’ successo che i ragazzi hanno fatto un campionato di serie C talmente bello che hanno addirittura vinto, andando in serie B! La cosa fantastica è stata che, a quel punto, Carlo Macchini dopo le Olimpiadi di Parigi ha detto espressamente che avrebbe voluto gareggiare con noi e si è messo in gioco proprio con i giovani! Inutile dire che il suo attaccamento alla società, nonostante fosse tra i primi al mondo, ha creato in tutti il desiderio di far bene. E nessuno ha detto no. Manzaneda, per esempio, era stato già dato in prestito al Napoli, ma è voluto rimanere qui. E questo per il ragazzo ha significato fare un passo indietro, perché avrebbe gareggiato in A2! Insomma, si è creato uno spirito di gruppo che è la cosa più bella. Macchini è ‘il capitano’, quello che ha fatto da detonatore, che ha aggregato tutti. Perché se sei un olimpionico e a gennaio sei a gareggiare in serie B – pur avendo la possibilità di gareggiare in A1 – ecco che l’effetto positivo sugli altri è stato fantastico. E’ lui che si è offerto ed è stato un segno umano bellissimo. E come tecnico posso dire di aver forgiato un campione dall’umanità immensa”.
Una vittoria fantastica, dunque. Che però potrebbe essere l’inizio di una storia bellissima…
“Ho capito cosa intendi… Diciamo che per normativa federale, se sei in Serie A hai l’obbligo di impiegare come società i tuoi atleti che hai dato alle Forze armate. Quindi il prossimo campionato, in A2, abbiamo l’obbligo di schierare sia Mario Macchiati che Carlo Macchini! Cosa dire? Alziamo sicuramente il tasso tecnico. Oltre a loro, poi, abbiamo i ragazzi della serie B, che hanno realizzato quest’anno un punteggio che, se comparato alla Serie superiore, risulta competitivo anche in A2! insomma, abbiamo dei bei numeri”.
L’appetito vien mangiando, l’asticella si può addirittura alzare…
“In A2 gareggeremo dando il massimo, come abbiamo fatto in serie B. E faremo come sempre una preparazione seria. L’idea è quella di essere pronti per la competizione. Poi se verrà qualcosa di bello penso che sia un bene anche per la città di Fermo, che si scontra con potenze come Roma, Milano. Siamo una realtà da 30 mila abitanti. E la Fermo 85, pur sempre presente ad alti livelli, adesso è emersa come realtà societaria. Sono dell’avviso che se dovessimo fare un campionato soddisfacente, anche la città ne avrebbe risalto!”.
La Fermo 85 festeggia quest’anno i 40 anni di attività. Vi siete fatti un bel regalo!
Vero, ci siamo fatti un bel regalo… Abbiamo assaporato la bellezza di essere squadra, di essere insieme, di essere una realtà in cui tutti si sentono gruppo, senza distinzione di valori. Il fatto che abbiamo festeggiato quest’anno è forse casuale, ma è il coronamento di un lavoro sul campo. Ringraziamo la città, l’amministrazione che ci ha sempre sostenuto. Faremo una festa e ringrazieremo tutti. Senza appoggi non saremmo andati da nessuna parte!”.